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CLASSI 3 A-B
 

SCRUTINIO INTERMEDIO

  29 (3A) e 30 (3B) GENNAIO 2019

SCRUTINIO FINALE

  0 (3A) e 0 (3B)  GIUGNO 2019
 

 

Visite guidate

17 (3B) e 20 (3A)/12/2018
(ore 9:00-13:30)
APPUNTAMENTO: Roma, Stazione Termini, ore 8.50
Villa Chigi alla Lungara (Trastevere).
Agostino Chigi e la sua villa suburbana (modelli antichi; l'otium). Baldassarre Peruzzi: struttura architettonica aperta sul giardino; la loggia sul Tevere (scomparsa). La Loggia di Galatea: struttura originaria; gli affreschi di B. Peruzzi (soffitto), Raffaello (Galatea), Sebastiano del Piombo (Polifemo; lunette). La Loggia di Psiche: relazione interno/esterno; l'invenzione raffaellesca della decorazione della volta (pergolato); Giulio Romano, Giovanni da Udine. Il salone delle prospettive e gli affreschi illusionistici di B. Peruzzi. La sala di Alessandro e gli affreschi di Sodoma: l'ekphrasis delle Nozze di Alessandro e Rossane (da Aezione; la descrizione di Luciano da Samosata) (link).
marzo 2019
   (ore 8:30-17:30)
Roma, itinerario rinascimentale: Palazzi Vaticani e San Pietro; Piazza del Campidoglio; San Pietro in Vincoli
   

Programmi per verifiche scritte e orali

 

Riepilogo del Gotico.
UMANESIMO & RINASCIMENTO
Periodizzazione. Burckhardt, Vasari e le 'Vite'. Il concetto di 'rinascita' e quello di 'medium aevum'. Ritorno alla natura e ritorno all'Antico. Roma e le sue rovine nel XV secolo. La prospettiva matematica come 'forma simbolica': la rappresentazione razionale della realtà (vs quella giottesca). L'antropocentrismo e l'Umanesimo. Il 'disegno', strumento intellettuale per eccellenza. Arti meccaniche, arti liberali e il modificarsi del ruolo sociale dell'artista. L''antiquaria' e il nuovo senso della storia. Rinascita dell'idea di 'monumento' e la 'passione per la gloria'. Firenze [pp. 2-9]. 
     • Concorso del 1401 e le formelle di Ghiberti e Brunelleschi: l'interpretazione gotica del primo, la lettura drammatica e umanistica del secondo [pp. 12-14].
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Il Primo Rinascimento a Firenze: la nuova concezione dello spazio e dell'uomo

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I 'fondatori'
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     • Brunelleschi, primo architetto moderno (link). Disegno progettuale e responsabilità individuale. I viaggi a Roma e lo studio dei monumenti antichi. La prospettiva matematica [p. 11]. La cupola di Santa Maria del Fiore: i problemi di struttura e di organizzazione del cantiere. Le impalcature e la doppia calotta. Le 'tribune morte'. La lanterna e la sua funzione. Relazione con la chiesa trecentesca. Ruolo simbolico della cupola per Firenze [pp. 15-16]. Spedale degli Innocenti: il portico, rilettura umanistica di un elemento medievale (monumentalità, bicromia e chiarezza, modulo proporzionale e misurabilità, lessico architettonico antico); l'influsso sulla struttura di piazza dell'Annunziata [pp. 18-19]. San Lorenzo e il complesso laurenziano, sacrario della famiglia de' Medici. La chiesa, un 'tempio' umanistico (bicromia, prospettica matematica, spazio unificato); la Sagrestia (vecchia), un 'sacello' antico (i conflitti con Donatello; Modulo, forme geometriche, ragione e simbolo) [pp. 20, 21, 23-25].
 
     • Donatello, complessità di un artista eclettico (link). Formazione (Ghiberti e viaggi a Roma). Una carriera tra Firenze e Padova. I viaggi a Roma. David marmoreo: esordi tardogotici [pp. 27-29]S.Giorgio per Orsanmichele: l’homo novus; naturalismo, stabilità, dignità, razionalità; schema triangolare e contrapposto. Rilievo con S. Giorgio e il drago: classicismo, tecnica dello stiacciato [pp. 30-31 Abacuc: realismo ed espressività [pp. 31-32]Rilievo col Banchetto di Erode: prospettiva matematica, pathos, dinamismo, stiacciato e altorilievo, moto centrifugo; unificazione delle sequenze narrative [p. 35]Il secondo viaggio a Roma e la “scoperta” del colore. Il cosiddetto David bronzeo (Hermes e Argo): ellenismo, nudità, malinconia. Problemi di cronologia [pp. 40-41]La Cantoria per il duomo: interpretazione in chiave dinamica e coloristica dell’Antico; il confronto con il classicismo di Luca della Robbia [pp. 37-39]L'attività a Padova (1443-1453) [pp. 42-45]Monumento equestre del Gattamelata: la riproposizione di un tema antico; la celebrazione della virtus, la gloria terrena. Altare del Santo: una pala d’altare a tutto tondo. Varietà di materiali e di  “registri linguistici”. Vicende nei secoli. Un modello per il rinascimento settentrionale. “Deposizione”: modello antico, annullamento dello spazio e pathos - “Storie di Sant’Antonio”: prospettiva matematica, architetture antiche; caratterizzazione individuale e coralità nelle scene di massa - “Madonna col Bambino”: un modello bizantino di sacralità.
 

     • Masaccio e l'umanesimo figurativo (link). Formazione (Brunelleschi, Donatello, Giotto). Il Trittico di Cascia(prima opera attribuita); Sant'Anna con la Madonna metterza, la collaborazione con Masolino e  il ruolo centrale conquistato da Masaccio [pp. 50-52]La cappella Brancacci in Santa Maria del Carmine: La historia figurata. La collaborazione con Masolino. I restauri e la riscoperta di Masaccio “colorista”. Realismo, potenza espressiva, dignità dell’uomo. “La cacciata dei Protogenitori dal Paradiso terrestre”: realismo, dramma, fragilità della condizione umana (Cfr “Tentazione di Adamo ed Eva”); “Il tributo”: superamento della frammentazione in sequenze narrative attraverso la prospettiva matematica, la luce e i gesti. La “passione per la gloria” dei committenti [pp. 53-59]. La Trinità di Santa Maria Novella: complessità dell’impianto prospettico. Le deroghe nell’uso della prospettiva [pp. 62-63].
 
  Le Fiandre: lo spazio ottico ed empirico
ll contesto storico-culturale. La realtà. Luce e colore (pittura a olio). Particolarismo descrittivo; il paesaggio [pp. 135-136]. Van Eyck: formazione (miniatura), Polittico di Gand (descrizione, significato; vicende nel tempo). Ritratto dei coniugi Arnolfini: un interno borghese; particolarismo; le nozze riflesse nello specchio; la luce. Madonna e cancelliere Rolin: paesaggio e sua relazione con l'uomo [pp. 137-143].
 
La seconda generazione dell'Umanesimo
Corti e città. Il mecenatismo. L’artista-cortigiano. Il revival dell’Antico.
 
     • Leon Battista Alberti, prototipo dell’artista di corte (link). La teoria artistica: i tre trattati (de statua, de pictura, de re aedificatoria); il ruolo del disegno; prevalere della fase progettuale su quella esecutiva. I progetti architettonici. Gli edifici fatti “a cagione de li homini”. Utilitas-Firmitas-Venustas [pp. 70-71]. Razionalismo e classicismo. L’homo universalis. Alla corte dei Malatesta di Rimini. Tempio malatestiano: contrasto tra interno ed esterno; progetto e realizzazione; i modelli greci e romani [pp. 72-73]. Nella Firenze dei Medici: Palazzo Rucellai: ordini classici nell’architettura civile, il modulo; la bellezza dell’armonia dei rapporti proporzionali [p. 73]; Facciata di Santa Maria Novella: perfetta integrazione tra interno gotico e facciata rinascimentale; rapporti modulari e proporzioni armoniose [pp. 76-77]. A Roma: l'archeologia. Nella Mantova dei Gonzaga: Chiesa di Sant' Andrea, un modello per l’architettura del Cinquecento; i modelli tardoantichi [p. 75].
 
     • Piero della Francesca, la «sintesi prospettica di luce e colore» (link). La ricerca dell'Eterno attraverso la forma geometrica. Il teorico della prospettiva. Di corte in corte. Cenni biografici e la nuova 'fortuna' dall'Ottocento in poi [p. 118]. Battesimo di Cristo: tre livelli di lettura (iconografico, teologico, storico); rigore prospettico e geometrico [p. 119]. Affreschi in San Francesco ad Arezzo con le Storie della Vera Croce: storia della commissione e cronologia; descrizione del programma decorativo > criterio non narrativo ma di simmetria concettuale e compositiva; tecnica esecutiva e intarsio cromatico; i significati politici sottesi [pp. 124-127]. Flagellazione di Urbino: varietà delle letture iconologiche; impianto prospettico e forma geometrica: l'Idea perfetta e immutabile dietro la molteplicità delle apparenze. Il silenzio e l’immobilità [pp. 128-129]. Ritratto dei duchi di Urbino: la cronologia, ritratto e paesaggio; i 'Trionfi' [pp. 130-131]. Pala di Brera: la cronologia; la restituzione delle dimensioni originarie in base all’impianto geometrico; alle soglie del Cinquecento [pp. 132-133].
 
     • Andrea Mantegna, l'Antico nella pittura (link). Un genio precoce. A bottega da Francesco Squarcione. L’influsso dell’ambiente padovano e del rinascimento toscano. Affreschi nella cappella Ovetari, Eremitani di Padova: esemplarità del mondo antico come luogo ideale della storia dell'Uomo; distruzione e restituzione virtuale. Pala di San Zeno: l'influsso di Donatello; antico e cristiano; rapporto interno-esterno [pp. 174-175]. A Mantova, al servizio dei Gonzaga. Le tavole per la cappella nel palazzo ducale: Morte della Vergine, un funerale antico; paesaggio naturale; restituzione della pala originaria [pp. 176-177]. La "Camera picta": denominazione e cronologia, descrizione del programma decorativo; illusionismo prospettico e rapporto interno-esterno; dalla cronaca alla storia per mezzo dell'Antico; il paesaggio eroico o ideale > Mantova 'nuova Roma' [pp. 177-179]. Cristo in scurto: dramma e potenza espressiva nello scorcio prospettico e forzature nelle proporzioni [pp. 180-181].
 
  Il Secondo Rinascimento ("classico", "maturo")
La nuova geografia politica e culturale: Firenze e Milano. Roma. Venezia.
Due tavole con lo Sposalizio della Vergine (Perugino e Raffaello): grandiosità della concezione artistica del rinascimento medio: da un sistema additivo ad uno  organico; semplicità, naturalismo, classicismo, superamento del dettaglio descrittivo, monumentalità, dignità dell’uomo. Il superamento del sistema prospettico-matematico quattrocentesco e il nuovo sistema di proporzioni. Il rapporto con l’Antico: il classicismo
[pp. 224-227, 300-301].
 

MILANO
Milano e la Lombardia: l’arte al tempo degli Sforza
     •
Leonardo e il mito (link).
Atteggiamento culturale universalistico in Leonardo: l'artista-scienziato.
Il metodo sperimentale. Il rifiuto del neoplatonismo. L'atteggiamento verso L'Antico. Il Trattato della pittura: le nuove proporzioni; la «teoria dell'espressione» e i moti dell’animo; lo studio dei colori e della luce nell'atmosfera, la prospettiva aerea. Il superamento della linea come «circumscriptione»: lo sfumato pittorico. I codici: storia e dispersione (link) [pp. 242, 260].
- La formazione presso il Verrocchio: Angelo nel Battesimo di Verrocchio.
Il disegno, importanza. L'Adorazione dei Magi: superamento della gabbia prospettica quattrocentesca, movimento delle figure e moti dell'animo, valore emblematico del fatto rappresentato (epifania)
[pp. 246-247].
- Primo soggiorno milanese. L'attività per Ludovico il Moro, ingegneria e arte (link). La Vergine delle rocce: nuova iconografia; armonia compositiva, sfumato pittorico, prospettiva aerea. La piramide. il paesaggio roccioso (link). Ritratto di Dama con l’ermellino, il ritratto psicologico: immediatezza e vivacità d’espressione; il modello da Verrocchio (Dama col mazzolino)
[p. 247] (link). Il Cenacolo in Santa Maria delle Grazie: una nuova interpretazione del tema tradizionale; moti corporei e turbamenti dell'animo; impianto prospettico illusorio e sovradimensionamento dei personaggi. Tecnica pittorica e deperimento dell'opera (link) [pp. 248-251].
 
     •
Bramante e la creazione di un classicismo moderno
Formazione.
Il soggiorno milanese. Santa Maria presso San Satiro: sperimentazioni spaziali per la simulazione di un'architettura, l'illusionismo prospettico e importanza della cupola. Tribuna di Santa Maria delle Grazie
: il tema della cupola; monumentale movimento di volumi nello spazio [pp. 229-231].
 
TEST SCRITTO
sabato 13/04/2019
FIRENZE
La cacciata del Medici e l'instaurarsi della Repubblica. Pier Soderini. La rivalità fra Leonardo e Michelangelo: due concezioni dell'arte e dell'esistenza. La visione scientifica contro quella spirituale. Gli affreschi in Palazzo Vecchio. La collocazione del David. L’arrivo di un giovane talento: Raffaello
     Due Battaglie in Palazzo Vecchio: la “Scuola del mondo”. La celebrazione delle virtù della Repubblica fiorentina. I cartoni e le copie
[p. 000] .
Michelangelo e la Battaglia di Cascina: virtuosismo nella rappresen­tazione del corpo umano, il nudo eroico, la complessità compositiva. La storia, atto di volontà.
Leonardo e la Battaglia di Anghiari: la pittura ad encausto; ricchezza di ritmi dina­mici, violenza e drammaticità. La storia, evento naturale.
 

     •
Leonardo, il ritorno a Firenze. Il cartone con Sant’Anna, la Madonna, Gesù e Battista bambini: la ricerca di complesse articolazioni di forme nello spazio, dolce fluire di forme. La Gioconda: un volto che comunica con l’osservatore, continuo fluire di forme ed espressioni. Microcosmo e macrocosmo (armonia uomo-natura) [pp. 257-259].
- Alla corte di Francesco I di Francia: Amboise.

 
     •
 Michelangelo, la lunga carriera di un genio
«Divinissimo» secondo la concezione vasariana del progresso in arte. Il mito nei secoli.
L'apprendistato nella bottega del Ghirlandaio (link). I modelli: Giotto, Donatello e Masaccio; l'Antico [p. 262].
- Esordi a Firenze
. Michelangelo ospite di Lorenzo il Magnifico: il contatto con gli umanisti neoplatonici. Il Giardino di San Marco. La poetica michelangiolesca: l'«idea» preesistente racchiusa nella materia e l'impegno dell'artista nel tentativo di liberarla; il non finito. La Centauromachia, emblema della concezione michelangiolesca: la figura nuda maschile in movimento, disinteresse per paesaggio e spazio prospettico, il non finito e il processo creativo "per forza di levare"
[pp. 263, 282, 296].
- Primo soggiorno romano
. Il cardinal Riario e il Bacco ebbro: il confronto con il modello antico; sensualità e espressività. Pietà: idealizzazione della forma; modello nordico; troppo finito; la giovinezza della Vergine (Dante)
[pp. 264-265].
- Nella Firenze repubblicana
. Ideali civili e dignità dell'Uomo nel David, un tema  quattrocentesco rivisitato: nudo eroico, momento precedente l’azione, chiasmo policleteo e tensione interiore; conflitto con Leonardo per la collocazione della statua. Il Tondo Doni: lettura allegorica del tema; potente articolarsi di forme monumentali nello spazio; dissonanza cromatica. Somiglianze, e differenze, rispetto alla concezione leonardesca
[pp. 266-269].
 
     • Raffaello e il Rinascimento sublime
La cultura artistica di Raffaello: derivazione da opere altrui e originalità. Formazione. L'ambiente urbinate e l'influenza del Perugino.
Raffaello e la Natura: il mito del pittore-creatore. L'uomo perfetto di Vasari. Un antico “redivo”. Lo Sposalizio della Vergine: interpretazione cinquecentesca di un modello peruginesco [pp. 300-301].
- Il periodo fiorentino: a scuola dai grandi rivali.
Le 'Madonne' e l'ideale nel quotidiano: Madonna del prato, Madonna del cardellino
[pp. 000-000].  Il Trasporto di Cristo nella pala Baglioni e il cimentarsi con il registro monumentale della narrazione drammatica; Leonardo, Michelangelo, l’Antico [pp. 000-000].
 
  ROMA
Roma
e il mecenatismo papale. Giulio II e la Renovatio Urbis Romae: convergere degli interessi del potere (politico e spirituale) con quelli del mondo culturale nella realizzazione di un supremo ordine universale: la città degli Umanisti. Bramante, Michelangelo e Raffaello interpreti dei programmi universalistici dei pontefici. Leone X e l'approfondirsi degli interessi archeologici ed eruditi: l'età d'oro dell'arte rinascimentale.
   

Immagini (approfondimento)

Il primo Rinascimento a Firenze Alberti, Piero e Mantegna
Villa Chigi alla Lungara La maniera moderna
 
● Tecnica dell'affresco (Scheda didattica 3)
● Pittura da cavalletto: supporti e stesura pittorica (Scheda didattica 5)
● La riproducibilità dell'opera d'arte: l'incisione (xilografia e calcografia) (Scheda didattica 8)
● Il disegno: finalità e modalità di esecuzione (Scheda didattica 9)

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