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CLASSE 3 B
 

SCRUTINIO INTERMEDIO

  6 FEBBRAIO 2018

SCRUTINIO FINALE

  13 GIUGNO 2018
 

 

Visite guidate

17 ottobre 2017
   (ore 9:00-13:30)
Roma, Villa Chigi alla Lungara (Trastevere)
Agostino Chigi e la sua villa suburbana (modelli antichi; l'otium). Baldassarre Peruzzi: struttura architettonica aperta sul giardino; la loggia sul Tevere (scomparsa). La Loggia di Galatea: struttura originaria; gli affreschi di B. Peruzzi (soffitto), Raffaello (Galatea), Sebastiano del Piombo (Polifemo; lunette). La Loggia di Psiche: relazione interno/esterno; l'invenzione raffaellesca della decorazione della volta (pergolato); Giulio Romano, Giovanni da Udine. Il salone delle prospettive e gli affreschi illusionistici di B. Peruzzi. La sala di Alessandro e gli affreschi di Sodoma: l'ekphrasis delle Nozze di Alessandro e Rossane (da Aezione; la descrizione di Luciano da Samosata) (link).
27 aprile 2018
   (ore 9:30-13:30)
Roma, Auditorium Conciliazione: Giudizio Universale. Michelangelo e i segreti della Sistina
Spettacolo teatrale fra arte e tecnologia. Ideato da Marco Balich, si avvale della consulenza scientifica dei Musei Vaticani e della musica composta da Sting (https://www.giudiziouniversale.com/).
aprile 2018 Roma, itinerario rinascimentale: Palazzi Vaticani; Piazza del Campidoglio; San Pietro in Vincoli
ANNULLATO

Programmi per verifiche scritte e orali

settembre 2017 Riepilogo del Gotico e analisi dell'attività di Giotto ad Assisi e a Padova.
ottobre-dicembre 2017

UMANESIMO & RINASCIMENTO
Periodizzazione. Burckhardt, Vasari e le 'Vite'. Il concetto di 'rinascita' e quello di 'medium aevum'. Ritorno alla natura e ritorno all'Antico. Roma e le sue rovine nel XV secolo. La prospettiva matematica come 'forma simbolica': la rappresentazione razionale della realtà (vs quella giottesca). L'antropocentrismo e l'Umanesimo. Il 'disegno', strumento intellettuale per eccellenza. Arti meccaniche, arti liberali e il modificarsi del ruolo sociale dell'artista. L''antiquaria' e il nuovo senso della storia. Rinascita dell'idea di 'monumento' e la 'passione per la gloria'. Firenze [pp. 2-9].
- Concorso del 1401
e le formelle di Ghiberti e Brunelleschi: l'interpretazione gotica del primo, la lettura drammatica e umanistica del secondo
[pp. 12-14].
.

Il Primo Rinascimento a Firenze: la nuova concezione dello spazio e dell'uomo

I 'fondatori'.

- Brunelleschi
, primo architetto moderno (link). Disegno progettuale e responsabilità individuale. I viaggi a Roma e lo studio dei monumenti antichi. La prospettiva matematica [p. 11]. La cupola di Santa Maria del Fiore: i problemi di struttura e di organizzazione del cantiere. Le impalcature e la doppia calotta. Le 'tribune morte'. La lanterna e la sua funzione. Relazione con la chiesa trecentesca. Ruolo simbolico della cupola per Firenze [pp. 15-16]. Spedale degli Innocenti: il portico, rilettura umanistica di un elemento medievale (monumentalità, bicromia e chiarezza, modulo proporzionale e misurabilità, lessico architettonico antico); l'influsso sulla struttura di piazza dell'Annunziata [pp. 18-19]. San Lorenzo e il complesso laurenziano, sacrario della famiglia de' Medici. La chiesa, un 'tempio' umanistico (bicromia, prospettica matematica, spazio unificato); la Sagrestia (vecchia), un 'sacello' antico (i conflitti con Donatello; Modulo, forme geometriche, ragione e simbolo) [pp. 20, 21, 23-25].

 

- Donatello, complessità di un artista eclettico (link). Formazione (Ghiberti e viaggi a Roma). Una carriera tra Firenze e Padova. I viaggi a Roma. David marmoreo: esordi tardogotici [pp. 27-29]S.Giorgio per Orsanmichele: l’homo novus; naturalismo, stabilità, dignità, razionalità; schema triangolare e contrapposto. Rilievo con S. Giorgio e il drago: classicismo, tecnica dello stiacciato [pp. 30-31]Abacuc: realismo ed espressività [pp. 31-32]Rilievo col Banchetto di Erode: prospettiva matematica, pathos, dinamismo, stiacciato e altorilievo, moto centrifugo; unificazione delle sequenze narrative [p. 35]Il secondo viaggio a Roma e la “scoperta” del colore. Il cosiddetto David bronzeo (Hermes e Argo): ellenismo, nudità, malinconia. Problemi di cronologia [pp. 40-41]La Cantoria per il duomo: interpretazione in chiave dinamica e coloristica dell’Antico; il confronto con il classicismo di Luca della Robbia [pp. 37-39]L'attività a Padova (1443-1453) [pp. 42-45]Monumento equestre del Gattamelata: la riproposizione di un tema antico; la celebrazione della virtus, la gloria terrena. Altare del Santo: una pala d’altare a tutto tondo. Varietà di materiali e di  “registri linguistici”. Vicende nei secoli. Un modello per il rinascimento settentrionale. “Deposizione”: modello antico, annullamento dello spazio e pathos - “Storie di Sant’Antonio”: prospettiva matematica, architetture antiche; caratterizzazione individuale e coralità nelle scene di massa - “Madonna col Bambino”: un modello bizantino di sacralità.

  - Masaccio e l'umanesimo figurativo (link). Formazione (Brunelleschi, Donatello, Giotto). Il Trittico di Cascia(prima opera attribuita); Sant'Anna con la Madonna metterza, la collaborazione con Masolino e  il ruolo centrale conquistato da Masaccio [pp. 50-52]La cappella Brancacci in Santa Maria del Carmine: La historia figurata. La collaborazione con Masolino. I restauri e la riscoperta di Masaccio “colorista”. Realismo, potenza espressiva, dignità dell’uomo. “La cacciata dei Protogenitori dal Paradiso terrestre”: realismo, dramma, fragilità della condizione umana (Cfr “Tentazione di Adamo ed Eva”); “Il tributo”: superamento della frammentazione in sequenze narrative attraverso la prospettiva matematica, la luce e i gesti. La “passione per la gloria” dei committenti [pp. 53-59]. La Trinità di Santa Maria Novella: complessità dell’impianto prospettico. Le deroghe nell’uso della prospettiva [pp. 62-63].

n

gennaio-febbraio 2018 Le Fiandre: lo spazio ottico ed empirico
 
ll contesto storico-culturale. La realtà. Luce e colore (pittura a olio). Particolarismo descrittivo; il paesaggio [pp. 135-136]. Van Eyck: formazione (miniatura), Polittico di Gand (descrizione, significato; vicende nel tempo). Ritratto dei coniugi Arnolfini: un interno borghese; particolarismo; le nozze riflesse nello specchio; la luce [pp. 137-140, 142-143].
 
La seconda generazione dell'Umanesimo
Corti e città. Il mecenatismo. L’artista-cortigiano. Il revival dell’Antico.
 
- Leon Battista Alberti, prototipo dell’artista di corte (
link). La teoria artistica: i tre trattati (de statua, de pictura, de re aedificatoria); il ruolo del disegno; prevalere della fase progettuale su quella esecutiva. I progetti architettonici. Gli edifici fatti “a cagione de li homini”. Utilitas-Firmitas-Venustas [pp. 70-71]. Razionalismo e classicismo. L’homo universalis. Alla corte dei Malatesta di Rimini. Tempio malatestiano: contrasto tra interno ed esterno; progetto e realizzazione; i modelli greci e romani [pp. 72-73]. Nella Firenze dei Medici: Palazzo Rucellai [p. 73]. A Roma: l'archeologia. Nella Mantova dei Gonzaga. Chiesa di Sant' Andrea: un modello per l’architettura del Cinquecento; i modelli tardoantichi [p. 75].
 
- Piero della Francesca, la «sintesi prospettica di luce e colore» (
link). La ricerca dell'Eterno attraverso la forma geometrica. Il teorico della prospettiva. Di corte in corte. Cenni biografici e la nuova 'fortuna' dall'Ottocento in poi [p. 118]. Flagellazione di Urbino: varietà delle letture iconologiche;
impianto prospettico e forma geometrica: l'Idea perfetta e immutabile dietro la molteplicità delle apparenze. Il silenzio e l’immobilità
[pp. 128-129]. Affreschi in San Francesco ad Arezzo con le Storie della Vera Croce: storia della commissione e cronologia; descrizione del programma decorativo > criterio non narrativo ma di simmetria concettuale e compositiva; tecnica esecutiva e intarsio cromatico; i significati politici sottesi [pp. 124-127]. Pala di Brera: la cronologia; la restituzione delle dimensioni originarie in base all’impianto geometrico. Alle soglie del Cinquecento [pp. 132-133].
 
- Andrea Mantegna, l'Antico nella pittura (
link). Un genio precoce. A bottega da Francesco Squarcione. L’influsso dell’ambiente padovano e del rinascimento toscano. Affreschi nella cappella Ovetari, Eremitani di Padova: esemplarità del mondo antico come luogo ideale della storia dell'Uomo; distruzione e restituzione virtuale. Pala di San Zeno: l'influsso di Donatello; antico e cristiano; rapporto interno-esterno [pp. 174-175]. A Mantova, al servizio dei Gonzaga. Le tavole per la cappella nel palazzo ducale: Morte della Vergine, un funerale antico; paesaggio naturale; restituzione della pala originaria [pp. 176-177]. La "Camera picta": denominazione e cronologia, descrizione del programma decorativo; illusionismo prospettico e rapporto interno-esterno; dalla cronaca alla storia per mezzo dell'Antico; il paesaggio eroico o ideale > Mantova 'nuova Roma' [pp. 177-179]. Cristo in scurto: dramma e potenza espressiva nello scorcio prospettico e forzature nelle proporzioni [pp. 180-181].
 
marzo-aprile 2018

SCRITTO
 

Il Secondo Rinascimento ("classico", "maturo")
La nuova geografia politica e culturale: Firenze e Milano. Roma. Venezia.
Due tavole con lo Sposalizio della Vergine (Perugino e Raffaello): grandiosità della concezione artistica del rinascimento medio: da un sistema additivo ad uno  organico; semplicità, naturalismo, classicismo, superamento del dettaglio descrittivo, monumentalità, dignità dell’uomo. Il superamento del sistema prospettico-matematico quattrocentesco e il nuovo sistema di proporzioni. Il rapporto con l’Antico: il classicismo
[pp. 224-227, 300-301].
 
Leonardo tra Firenze e Milano
Leonardo e il mito (
link).
Atteggiamento culturale universalistico in Leonardo: l'artista-scienziato.
Il metodo sperimentale. Il rifiuto del neoplatonismo. L'atteggiamento verso L'Antico. Il Trattato della pittura: le nuove proporzioni; la «teoria dell'espressione» e i moti dell’animo; lo studio dei colori e della luce nell'atmosfera, la prospettiva aerea. Il superamento della linea come «circumscriptione»: lo sfumato pittorico. I codici: storia e dispersione (link) [pp. 242, 260].
- La formazione presso il Verrocchio: Angelo nel Battesimo di Verrocchio.
Il disegno, importanza. L'Adorazione dei Magi: superamento della gabbia prospettica quattrocentesca, movimento delle figure e moti dell'animo, valore emblematico del fatto rappresentato (epifania)
[pp. 246-247].
- Primo soggiorno milanese. L'attività per Ludovico il Moro, ingegneria e arte (link). La Vergine delle rocce: nuova iconografia; armonia compositiva, sfumato pittorico, prospettiva aerea. La piramide. il paesaggio roccioso (link). Ritratto di Dama con l’ermellino, cenni (
link). Il Cenacolo in Santa Maria delle Grazie: una nuova interpretazione del tema tradizionale; moti corporei e turbamenti dell'animo; impianto prospettico illusorio e sovradimensionamento dei personaggi. Tecnica pittorica e deperimento dell'opera (link) [pp. 248-251].
- Il ritorno a Firenze. La Gioconda: un volto che comunica con l’osservatore, continuo fluire di forme ed espressioni. Microcosmo e macrocosmo (armonia uomo-natura) [pp. 258-259, 249, 257].
- Alla corte di Francesco I di Francia: Amboise.

 
Bramante a Milano e a Roma
-
Il soggiorno milanese. Santa Maria presso San Satiro: sperimentazioni spaziali per la simulazione di un'architettura, l'illusionismo prospettico e importanza della cupola
[pp. 229-231].
-
A Roma, al servizio di papa Giulio II. Il classicismo. San Pietro in Montorio: tholos e martyrion, armonia costruttiva e contenuti simbolici, il recupero dell'ordine dorico/tuscanico; progetto originario e realizzazione
[pp. 234-235]. Il progetto di S. Pietro in Vaticano (cenni) [p. 236].
 
 Michelangelo, la lunga carriera di un genio
«Divinissimo» secondo la concezione vasariana del progresso in arte. Il mito nei secoli.
L'apprendistato nella bottega del Ghirlandaio (link). I modelli: Giotto, Donatello e Masaccio; l'Antico [p. 262].
- Esordi a Firenze
. Michelangelo ospite di Lorenzo il Magnifico: il contatto con gli umanisti neoplatonici. Il Giardino di San Marco. La poetica michelangiolesca: l'«idea» preesistente racchiusa nella materia e l'impegno dell'artista nel tentativo di liberarla; il non finito. La Centauromachia, emblema della concezione michelangiolesca: la figura nuda maschile in movimento, disinteresse per paesaggio e spazio prospettico, il non finito e il processo creativo "per forza di levare"
[pp. 263, 282, 296].
- Primo soggiorno romano
. Pietà: idealizzazione della forma; modello nordico; troppo finito; la giovinezza della Vergine (Dante)
[pp. 264-265].
- Nella Firenze repubblicana
. La cacciata del Medici e l'instaurarsi della Repubblica. La rivalità fra Leonardo e Michelangelo: due concezioni dell'arte e dell'esistenza (visione scientifica contro quella spirituale). Ideali civili e dignità dell'Uomo nel David, un tema quattrocentesco rivisitato: nudo eroico, momento precedente l’azione, chiasmo policleteo e tensione interiore; conflitto con Leonardo per la collocazione della statua. Il Tondo Doni: lettura allegorica del tema; potente articolarsi di forme monumentali nello spazio; dissonanza cromatica. Somiglianze, e differenze, rispetto alla concezione leonardesca
[pp. 266-269].
- A Roma al servizio dei papi.
Giulio II e la Renovatio Urbis Romae: convergere degli interessi del potere (politico e spirituale) con quelli del mondo culturale nella realizzazione di un supremo ordine universale: la città degli Umanisti. Gli affreschi sulla volta della Cappella Sistina, una commissione mal accettata. Carattere innovativo della «partizione» della volta; rifiuto della concezione prospettica tradizionale; la figura umana metro di tutte le cose; complessità del programma decorativo; svolgimento neoplatonico della decorazione; la tecnica michelangiolesca dell'affresco; i restauri e i nuovi colori della volta [pp. 271-279].
 

maggio 2018

ORALE

Raffaello e il Rinascimento sublime
La cultura artistica di Raffaello: derivazione da opere altrui e originalità. Formazione. L'ambiente urbinate e l'influenza del Perugino.
Raffaello e la Natura: il mito del pittore-creatore. L'uomo perfetto di Vasari. Un antico “redivo”. Lo Sposalizio della Vergine: interpretazione cinquecentesca di un modello peruginesco [pp. 300-301].
- Il periodo fiorentino: a scuola dai grandi rivali. Il Trasporto di Cristo nella pala Baglioni e il cimentarsi con il registro monumentale della narrazione drammatica; Leonardo, Michelangelo, l’Antico
[pp. 000-000].
-
Roma, la celebrazione dell'universalismo papale. Raffaello e le Stanze Vaticane: l'ideologia papale espressa attraverso un linguaggio artistico di altissimo livello. La Stanza della Segnatura, celebrazione della cultura umanistica attraverso un complesso programma decorativo, vero speculum doctrinae della Roma dei primi decenni del Cinquecento; corrispondenza tra struttura spaziale e impianto concettuale; la visione serena e armoniosa dell'Uomo nell'universo, dominato per mezzo delle tre facoltà razionali dell'anima (link). La Stanza di Eliodoro, la rappresentazione delle basi politiche e teologiche del potere temporale e spirituale dei pontefici. Gli influssi michelangioleschi nella «cacciata di Eliodoro dal Tempio», il cromatismo veneto della «messa di Bolsena», il luminismo emotivo della «liberazione di San Pietro». L'avvento di Leone X e l'apogeo del Rinascimento: il papa-umanista. La Stanza dell'incendio di Borgo e la celebrazione cortigiana del nuovo pontefice. Le deformazioni prospettiche e proporzionali dell'«incendio di Borgo» e la prevalenza degli effetti scenografici ed emotivi: la crisi della visione armonica umanistica [pp. 000-000]Tra sacro e profano: Madonna Sistina, naturalezza dell’apparizione sacra, teatralità; Galatea nella Villa di Agostino Chigi, un modello per la pittura successiva, il mito antico.                      
 
L'Italia  settentrionale: l'ambiente veneziano
Disegno fiorentino(-romano) e colore veneto: ragioni, e veridicità, di questa dicotomia. Dinamismo politico e culturale.

Giorgione, l'interpretazione cromatica della forma (link). La tematica prevalente nelle opere di Giorgione e la difficoltà di capirne il significato. Una committenza selezionata. Il colore come mezzo esclusivo di espressione: la critica di Vasari all'assenza di disegno preventivo. La tempesta: fusione atmosferica di colori e forme, natura ed emotività. Soggetto o non-soggetto della tela giorgionesca (link) [pp. 000-000].
Tiziano, vitalismo e drammaticità. Il colore, mezzo espressivo per eccellenza. Il paesaggio. Il naturalismo. I maestri. Una lunga vicenda individuale ed artistica: la capacità di cambiare.
Temi ermetici per una committenza raffinata: l'Amor sacro e l'amor profano, interpretazione neoplatonica o (recente) un dono di nozze
(link) [pp. 000-000]. Il rinnovamento dei soggetti religiosi: teatralità, dinamismo, uso emotivo del colore tonale, monumentalità nell'Assunta dei Frari; innovazione nello schema compositivo tradizionale nella Pala Pesaro [pp. 000-000].

Michelangelo, il Giudizio Universale nella Sistina e la Controriforma cattolica
   

Immagini (approfondimento)

Il primo Rinascimento a Firenze Alberti, Piero e Mantegna
Villa Chigi alla Lungara La maniera moderna
 
● Tecnica dell'affresco (Scheda didattica 3)
● Pittura da cavalletto: supporti e stesura pittorica (Scheda didattica 5)
● La riproducibilità dell'opera d'arte: l'incisione (xilografia e calcografia) (Scheda didattica 8)
● Il disegno: finalità e modalità di esecuzione (Scheda didattica 9)

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