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CLASSI 2 A-B
 

SCRUTINIO INTERMEDIO

  5 (2A) e 6 (2B) FEBBRAIO 2018

SCRUTINIO FINALE

  8 (2A) e 13 (2B) GIUGNO 2018
   

Visite guidate 

Da stabilire  
   

Verifiche scritte e orali

settembre 2017 Ripresi i concetti-chiave di iconografia, stile, iconologia (Scheda didattica 24) e la cronologia (Scheda didattica 13).
Riepilogo caratteri salienti dell'architettura romana. Le terme.
ottobre-dicembre 2017 TARDO ANTICO
La transizione dal mondo antico al Medioevo. Contesto storico-culturale. Il III secolo e le mura Aureliane (dal 270). Diocleziano e la Tetrarchia. Costantino: l’Editto di Milano (313) e la fondazione di Costantinopoli (324/330). Teodosio I: l’Editto di Tessalonica (380) e la divisione dell’Impero. Il V secolo: Visigoti, Vandali, Unni e la caduta dell’Impero Romano d’Occidente (476). Giustiniano e la effimera riunificazione (parziale) dell’Impero
[p. 2].
 
Gruppo in porfido dei Tetrarchi: da Costantinopoli a Venezia. Una nuova sensibilità [p. 2].
Basilica di Massenzio e Costantino: gigantismo, masse e volumi monumentali, decorazione lussuosa (click) [p. 11].
Colosso di Costantino: tipizzazione, colloquio con la divinità [p. 3].
L'Arco nella valle del Foro, tra Adriano e Costantino. Descrizione e programma figurativo (LINK). Un museo della scultura all'aperto. Ragioni dell'utilizzo di spolia marmoree del II secolo (click). I rilievi costantiniani e la crisi del naturalismo antico: dalla rappresentazione alla presentazione [pp. 4-5].
 
Tre capitali cristiane: Roma, Costantinopoli, Ravenna.
Le catacombe: descrizione (click) e terminologia. Le tombe dei martiri. L'abbandono e la traslazione delle reliquie. La riscoperta dal XVII secolo. La pittura. Simboli (pesce, vite) e scene narrative. Iconografie pagane e 'interpretatio' cristiana (Orante, Buon Pastore). Tecnica compendiaria, omogeneità nei sistemi decorativi. I luoghi di riunione prima della Pace della Chiesa: domus ecclesiae (Dura Europos, click1, click 2) [pp. 15-18].
 
Roma, l'architettura
La basilica cristiana: descizione (con terminologia appropriata) (click); modelli di derivazione, somiglianze e differenze (la basilica civile romana; la domus); ruolo della luce (e del mosaico). Le grandi fondazione costantiniane. La Basilica Salvatoris (San Giovanni in Laterano) (LINK). La basilica di San Pietro in Vaticano: la necropoli, la Tomba di Pietro (click1, click2); descrizione; l’uso del materiale di spolio [pp. 19-20]. Il Battistero lateranense e la pianta centrale [p. 27].
Il V secolo: Santa Sabina, il paleocristiano 'rievocato'; l'opus sectile (Scheda didattica 12) [p. 21]. Santa Maria Maggiore, la chiesa di Sisto III e le integrazioni successive (click1, click2) [pp. 24-25].
Roma, il mosaico (Scheda didattica 12)
Dal naturalismo all'astrazione; il 'fondo d'oro'. Il mosaico nel catino absidale di Santa Pudenziana: descrizione; Pietro e Paolo; le due Ecclesiae; i simboli degli evangelisti; iconografia di Cristo. Naturalismo [pp. 38-39]. I mosaici di Santa Maria Maggiore: descrizione, cronologia, ragioni delle differenze stilistiche tra mosaici della navata con Storie dell'Antico Testamento (narrativi) e dell’arco trionfale con Storie dell'infanzia di Gesù (antinaturalistici, rappresentazione di Idee) [pp. 22-23].
 
dicembre 2017-gennaio 2018 Ravenna, tra Romani, Ostrogoti e Bizantini [p. 31]
Mausoleo di Galla Placidia: architettura e mosaico del Buon Pastore (naturalismo)
[pp. 35-36]
Sant'Apollinare Nuovo: l'architettura (elementi 'orientali': pulvino, prothesis e diaconicon). Il mosaico: descrizione del programma decorativo click; le due fasi della decorazione e le immagini cancellate e/o sostituite; la visione antinaturalistica
[pp. 30, 36-37, 40, 53-55].
San Vitale: cappella palatina. Struttura architettonica (modello: Santi Sergio e Bacco a Costantinopoli?,
p. 46) come “spazio metafisico”. Decorazione musiva, in particolare la Teofania nel catino absidale e i mosaici storici di Giustiniano e Teodora. Lo stile. Valore del fondo d’oro
[pp. 47-49, 58-59].
 
Costantinopoli, la Seconda Roma (LINK)
La città di Costantino. L’età di Giustiniano: la effimera “riconquista” dell’impero d’Occidente.
Santa Sofia: ragioni della costruzione; autori e descrizione; il carattere rivoluzionario della “cupola su pennacchi”; la decorazione musiva; la luce. La decorazione “a giorno” dei capitelli
[pp. 44-46].
Santi Sergio e Bacco: la pianta centrale
[p. 46].
 
febbraio 2018 MEDIOEVO
Periodizzazione e cronologia (varie ipotesi su inizio e fine del Medium aevum). I 'secoli bui'? [p. 44].
 
Atomedioevo (VII-X secolo) (LINK).
L’arrivo in Italia dei Longobardi. L’ascesa degli Arabi e la conquista di tre sponde del Mediterraneo. L’Impero Bizantino. L'impero Carolingio. La scomparsa della statuaria.
 
- Italia longobarda. L'oreficeria: tecniche esecutive (granulazione, incastonatura, niello) e horror vacui (Fibula di Nocera). Fibula in oro e incastonatura: mediazione tra tradizioni diverse. La scultura: Altare del duca Ratchis (iconografie latine e bizantine ma sfaldarsi della coerenza formale, disorganicità, horror vacui; la policromia originaria)
[pp. 62-65].
 
- Italia bizantina. Roma e Costantinopoli: Sant'Agnese fuori le mura, architettura e mosaico
[p. 49].
 
- L'arte islamica di epoca omayyade e il ruolo delle maestranze bizantine nei grandi monumenti della Siria: Cupola della Roccia a Gerusalemme; Grande Moschea di Damasco, architettura e decorazione musiva.
 
- La Rinascenza Carolingia. Il Sacro Romano Impero: i Carolingi e il Papato. Il programma artistico di Carlo Magno e il mito dell'impero (romano e bizantino). Il Palazzo di Aquisgrana (Lateranum): la Sala delle udienza (e il Triclinio leoniano al Laterano); la Cappella Palatina, rilettura di tipologie tardoantiche e bizantine
[pp. 66-68]. L'altare di Vuolvino in Sant'Ambrogio, Milano: analisi e tecniche dell'oreficeria (smalti: cloisonné, champlevé) [p. 70].
 
marzo-aprile 2018 Età romanica (XI-XII secolo) (LINK)
Contesto storico-culturale. La rinascita dell'anno 1000: l’Occidente verso un nuovo ordine economico e sociale. Papato e Impero. Cristianità e mondo islamico
[p. 74].
L'architettura romanica in Europa (cenni) e in Italia (varietà regionali). Origine e significato del termine 'romanico'. Il sistema costruttivo romanico: terminologia appropriata e caratteri salienti. Sistema alternato di sostegni e volte. Differenze rispetto allo spazio paleocristiano. Il modello romano
[pp. 75-77].
 
- L'area lombardo-emiliana. Sant'Ambrogio di Milano: cronologia tra IV (Basilica Martyrum), IX e XI secolo. Descrizione. Il quadriportico: funzioni e decorazione scultorea
[pp. 85, 88-89]. La scultura romanica: valore educativo dei programmi decorativi; relazione tra scultura e architettura; il portale e i capitelli [114-117]. Duomo di Modena: Lanfranco; caratteri salienti; il protiro; la facciata; valore plastico degli esterni [pp. 85-87]. Wiligelmo e le 'Storie della Genesi': collocazione attuale e originaria (pontile): recupero della forma plastica; sintesi e forza espressiva [pp. 122, 124-125].
 
- Il romanico pisano. La Piazza dei Miracoli: storia nei secoli e cronologia degli edifici; importanza urbanistica; valore simbolico degli edifici.
La cattedraleBuscheto e Rainaldo; struttura, modello paleocristiano per la pianta, islamico per la cupola, colonne e capitelli antichi; valore lineare e pittorico degli esterni; la facciata. Il Battistero: tra romanico e gotico; struttura; cupola. La torre campanaria: struttura, ragioni dell’inclinazione [pp. 95-97].
 
- Venezia e Bisanzio. San Marco: vicende nei secoli. La chiesa del 1063, una struttura di origine bizantina (Apostoleion); i mosaici. La IV Crociata e il sacco di Costantinopoli (1204): l'atrio, le cupole e la decorazione degli esterni
[pp. 102-103].
 
- La Sicilia normanna. L’incontro col mondo arabo e bizantino. Un giardino ’orientale’ a Palermo: La Zisa. San Cataldo, Palermo, fusione di elementi arabi e bizantini. Il Palazzo dei Normanni a Palermo: la Sala di Ruggero II; la Cappella Palatina, edificio religioso e di rappresentanza (fusione di elementi culturali diversi; i mosaici e le maestranze bizantine; il soffitto ligneo a muqarnas dipinto con scene profane da artisti fatimidi dall’Egitto
[pp. 107-110].
 
aprile-maggio 2018 Età Gotica (XIII-XIV secolo)
Contesto storico-culturale. L’Île-de-France, dal sistema romanico a quello gotico. L’arco e la volta ogivale. Verticalismo. Contrafforti e archi rampanti. Evidenza degli elementi portanti. Cuspidi, guglie e pinnacoli. Importanza della luce (vetrate).
Complessità delle planimetrie (in particolare del coro). La relazione tra architettura e scultura. Dall’opus francigenum al Gotico e la condanna di Vasari (ragioni) [pp. 140, 141].
 
Il Gotico nell’Ile-de-France
- L’abate Suger e Saint Denis: importanza della chiesa, storia nel tempo, gli interventi di Suger (nartece e coro) e quelli di Luigi IX (navate)
[p. 142].
- Notre Dame di Chartres, un monumento perfettamente conservato: la chiesa romanica di Fulbert e quella gotica
[pp. 146-147]. Le vetrate (tecnica di realizzazione, teologia della luce) [pp. 144, 148].
 
L'architettura gotica in Italia e sue peculiarità
- Chiesa dell'Abbazia di Fossanova: la 'austera' versione cistercense del gotico francese.
- Il Gotico a Firenze. Le chiese degli ordini mendicanti, verticalismo moderato e spazio unificato: Santa Maria Novella, Santa Croce
[pp. 164-165]. La cattedrale di Santa Maria del Fiore, da Arnolfo di Cambio a Francesco Talenti [pp. 166-168].
-
Basilica di San Francesco ad Assisi: cronologia, conflitti sulla sua costruzione; struttura delle due basiliche sovrapposte (caratteri salienti e differenze) [pp. 161-163].
 
La scultura in Italia
La rinascita della statuaria in Europa (la 'statua-colonna').
- Nicola Pisano e il classicismo:
formazione in Italia meridionale. Il Pulpito nel Battistero di Pisa: struttura esagonale, chiarezza nella distinzione tra architettura e scultura; solennità e pacatezza della forma scultorea. Pulpito Duomo di Siena: avvicinamento al gotico [pp. 189-191, 187-188].
- Giovanni Pisano e il gotico:
formazione. Il Pulpito nel Sant’Andrea di Pistoria:  dinamismo e prevalere della scultura; espressività, drammaticità, tensione emotiva, forzature anatomiche della forma scultorea. Pulpito Duomo di Pisa: dissolversi decorativo della struttura [pp. 196-197, 193-194]. Madonna col Bambino a Padova: la statua isolata, l’anchément [p. 195].
 
La pittura in Italia
Giotto
, il padre della pittura moderna (LINK). Spazio – volume – sentimento. La dignità dell’Uomo e la realtà (Crocifisso di Santa Maria Novella, p. 229). Affreschi con Storie di San Francesco, Basilica superiore di Assisi: descrizione del programma decorativo. Giotto o non Giotto? l’ipotesi di Zanardi (Maestro di Isacco, Pietro Cavallini e Giotto). Lo spazio a scatola. Essenzialità e potenza espressiva [pp. 224-228]. La Cappella Scovegni a Padova: ragioni della costruzione. Il programma decorativo. La pittura che finge la scultura e l’architettura. Un nuovo senso del colore [pp. 230-237]. Cenni agli affreschi in Santa Croce e alla Madonna di Ognissanti.
   

Testi, immagini & video (approfondimento)

● Cristiani e pagani in epoca tardoantica Il Romanico in Italia
Costantinopoli: la città tra IV e VI secolo ● L'età del Gotico
Il Mediterraneo nell'Altomedioevo e la Rinascenza Carolingia Giotto tra Assisi, Padova e Firenze
 
● Tecnica dell'affresco (Scheda didattica 3)
● Pittura da cavalletto: supporti e stesura pittorica (Scheda didattica 5)
   

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